{"id":17636,"date":"2026-01-22T10:50:38","date_gmt":"2026-01-22T09:50:38","guid":{"rendered":"https:\/\/osapiens.com\/it\/?p=17636"},"modified":"2026-01-22T10:53:26","modified_gmt":"2026-01-22T09:53:26","slug":"eudr-aggiornamento-dicembre-2025-cosa-cambia-aziende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/osapiens.com\/it\/blog\/eudr-aggiornamento-dicembre-2025-cosa-cambia-aziende\/","title":{"rendered":"Aggiornamento sull\u2019EUDR, dicembre 2025: cosa cambia per le aziende?"},"content":{"rendered":"\n
Il 17 dicembre 2025, il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno approvato delle modifiche mirate al Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR). Questi cambiamenti mirano a ridurre la pressione sull\u2019implementazione del regolamento, mantenendone per\u00f2 intatti gli obiettivi fondamentali.
Per tale motivo, il tempo a disposizione \u00e8 maggiore e sono previste alcune semplificazioni procedurali per determinati operatori, ma non ci sono invece modifiche sostanziali delle responsabilit\u00e0 per i primi operatori e gli importatori. \u00c8 essenziale quindi comprendere dove gli obblighi restano invariati e dove invece sono cambiati, per pianificare la conformit\u00e0 nel 2026 e negli anni successivi.<\/p>\n\n\n\n
Nonostante le numerose speculazioni, il voto di dicembre non rappresenta un passo indietro rispetto all\u2019EUDR<\/strong>. Le aziende che immettono per la prima volta sul mercato UE i prodotti interessati continuano ad avere la piena responsabilit\u00e0 di garantire un sourcing che non provochi deforestazione e che sia conforme alla legge. I requisiti di tracciabilit\u00e0, inclusi i dati di geolocalizzazione degli appezzamenti di terreno, la valutazione del rischio e le misure di mitigazione, nonch\u00e9 la presentazione della DDS tramite il Sistema informativo dell\u2019UE, rimangono pilastri centrali del regolamento. L\u2019obiettivo dell\u2019EUDR rimane invariato: prevenire l\u2019ingresso nel mercato UE di prodotti legati alla deforestazione.<\/p>\n\n\n\n Prima di approfondire l\u2019argomento, \u00e8 opportuno trattare i fraintendimenti ricorrenti presenti sul mercato.<\/p>\n\n\n\n Da quando \u00e8 entrato in vigore l\u2019EUDR, le aziende nei vari settori si stanno preparando a soddisfarne i requisiti di ampia portata. Il voto del 17 dicembre 2025 risponde alle osservazioni relative alle difficolt\u00e0 di implementazione, in particolare per quanto riguarda il sistema informativo dell\u2019UE. Di seguito, analizzeremo le modifiche pi\u00f9 rilevanti e il loro significato nella pratica. <\/p>\n\n\n\n In sintesi, alcuni processi sono stati semplificati, ma la sostanza dell\u2019EUDR rimane invariata<\/strong>, in particolare per le aziende pi\u00f9 vicine all\u2019accesso al mercato.<\/p>\n\n\n\n Il risultato pi\u00f9 evidente delle modifiche di dicembre 2025 \u00e8 il calendario di applicazione rivisto. Le grandi e medie imprese devono conformarsi all\u2019EUDR entro il 30 dicembre 2026. Le micro e piccole imprese beneficiano di una proroga fino al 30 giugno 2027, a meno che non siano gi\u00e0 soggette al Regolamento Sul Legno dell\u2019Unione Europea (EUTR). Per le imprese che non sono ancora pienamente preparate, questa proroga rappresenta un prezioso margine di manovra. Tuttavia, questa proroga dovrebbe essere vista come un\u2019opportunit\u00e0 per sviluppare processi solidi e non come un motivo per rimandare gli sforzi di conformit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n Le modifiche chiariscono ulteriormente i ruoli lungo la supply chain, mantenendo per\u00f2 la responsabilit\u00e0 primaria in capo ai soggetti pi\u00f9 vicini al punto di importazione o di prima immissione sul mercato UE.<\/p>\n\n\n\n Molte aziende operano con ruoli misti<\/strong>, a seconda della transazione. Ad esempio, un\u2019azienda pu\u00f2 agire come operatore quando importa, ma come commerciante a valle quando effettua il sourcing all\u2019interno dell\u2019UE. Sistemi flessibili e automatizzati che tengano conto di questi cambiamenti di ruolo sono quindi essenziali per garantire una conformit\u00e0 scalabile e per essere pronti ad affrontare eventuali audit.<\/p>\n\n\n\n Le modifiche richiedono alla Commissione europea di pubblicare entro il 30 aprile 2026<\/strong> una valutazione sull\u2019onere amministrativo e sull\u2019impatto dell\u2019implementazione. L\u2019attenzione sar\u00e0 rivolta ai piccoli operatori e ai possibili miglioramenti del sistema informativo EUDR (TRACES).<\/p>\n\n\n\n Si tratta esclusivamente di un report di valutazione. Non vi \u00e8 alcun impegno automatico ad apportare ulteriori modifiche legislative<\/strong>. Data la portata limitata della revisione, la maggior parte delle aziende non dovrebbe aspettarsi una riduzione significativa dei requisiti, ma dovrebbe piuttosto utilizzare i tempi pi\u00f9 lunghi per stabilire fin da ora processi solidi.<\/p>\n\n\n\n Le agevolazioni mirate si applicano ai piccoli e microoperatori primari situati in paesi a basso rischio:<\/strong><\/p>\n\n\n\n Queste semplificazioni non<\/strong> si applicano agli operatori in paesi a medio o alto rischio, che devono seguire le procedure standard di due diligence e di presentazione delle DDS.<\/p>\n\n\n\n Le esportazioni sono agevolate: nella maggior parte dei casi, non \u00e8 necessario presentare separatamente le DDS n\u00e9 fare riferimenti doganali espliciti. Tuttavia, \u00e8 consigliabile conservare registrazioni complete di tracciabilit\u00e0. Se i prodotti vengono reimportati nell\u2019UE, il nuovo importatore avr\u00e0 bisogno di set di dati completi per presentare una documentazione conforme.<\/p>\n\n\n\n Il Regolamento sul Legno dell\u2019Unione Europea (EUTR) resta in vigore finch\u00e9 non diventeranno effettive le date previste dalla versione aggiornata dell\u2019EUDR. Ci\u00f2 evita gap normativi per il legno e i prodotti derivati durante il periodo di transizione.<\/p>\n\n\n\n I prodotti stampati, come libri, giornali e immagini stampate, sono esclusi dall\u2019ambito di applicazione dell\u2019EUDR. Ci\u00f2 riguarda le aziende che hanno a che fare con il capitolo 49 della NC (\u201cNC 49 ex\u201d). Tuttavia, molte aziende del settore editoriale e della stampa rimangono soggette all\u2019applicazione del regolamento a causa di altre attivit\u00e0 di approvvigionamento o importazione, in particolare quelle relative al legno o ai materiali di imballaggio.<\/p>\n\n\n\n Il messaggio per gli importatori e i primi operatori \u00e8 chiaro: la conformit\u00e0 totale \u00e8 ancora obbligatoria<\/strong>, ma ora si ha pi\u00f9 tempo a disposizione per raggiungerla nel modo adeguato. \u00c8 il momento di abbandonare le fragili \u201csoluzioni di emergenza\u201d manuali e di passare a processi scalabili e automatizzati, in grado di resistere ad audit, aumenti di volume e cambi di fornitori.<\/p>\n\n\n\n Per gli operatori a valle, \u00e8 essenziale comprendere con precisione il proprio ruolo in ogni transazione. Anche senza l\u2019obbligo di inviare le DDS, la tracciabilit\u00e0 strutturata e la gestione del rischio dei fornitori restano fondamentali per limitare le responsabilit\u00e0 e rispondere a segnalazioni motivate.<\/p>\n\n\n\n In tutti i settori, molte aziende stanno utilizzando il tempo a disposizione in pi\u00f9 per migliorare i propri processi, invece di rallentarli. Chi investe ora in basi di conformit\u00e0 stabili e automatizzate sar\u00e0 in una posizione migliore non solo per l\u2019EUDR, ma anche per i futuri requisiti normativi e di digitalizzazione.<\/p>\n\n\n\n Le aziende che hanno gi\u00e0 implementato una soluzione EUDR dovrebbero sviluppare ulteriormente la propria configurazione, andando oltre la sola conformit\u00e0, ad esempio utilizzando strutture di dati e flussi di lavoro consolidati per la gestione dei fornitori, altri requisiti normativi e iniziative di digitalizzazione pi\u00f9 ampie.<\/p>\n\n\n\n Se desiderate discutere di come questi aggiornamenti possano influire sulla vostra specifica configurazione, siamo a vostra disposizione per assistervi.<\/p>\n\n\n\n Parlatene<\/a><\/strong> con un esperto<\/strong><\/a>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Il 17 dicembre 2025, il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno approvato delle modifiche mirate al Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR). Questi cambiamenti mirano a ridurre la pressione sull\u2019implementazione del regolamento, mantenendone per\u00f2 intatti gli obiettivi fondamentali. Per tale motivo, il tempo a disposizione \u00e8 maggiore e sono previste alcune semplificazioni procedurali per determinati operatori, ma non ci sono invece … <\/p>\nTre convinzioni errate comuni sull\u2019EUDR<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
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Ci\u00f2 \u00e8 improbabile. Il mandato per ulteriori semplificazioni \u00e8 rivolto agli operatori di piccole dimensioni e al funzionamento del sistema informativo dell\u2019UE (TRACES). La Commissione Europea ha gi\u00e0 manifestato la sua riluttanza ad andare oltre l\u2019attuale proposta di semplificazione.<\/li>\n\n\n\n
La responsabilit\u00e0 nelle filiere a valle rimane. Gli operatori di grandi dimensioni e i commercianti a valle devono comunque registrarsi al sistema TRACES. Misure quali il ritiro di prodotti dal mercato o il divieto di commercializzazione possono essere applicate a qualsiasi grande operatore o commerciante della catena. La gestione del rischio dei fornitori e la tracciabilit\u00e0 rimangono quindi essenziali.<\/li>\n\n\n\n
La tracciabilit\u00e0 rimane un obbligo legale per i primi operatori. Inoltre, i primi operatori a valle e i commercianti devono raccogliere e registrare i numeri di riferimento, il che rende la tracciabilit\u00e0 un requisito pratico per loro. Al di l\u00e0 degli obblighi formali, la tracciabilit\u00e0 rimane fondamentale per una gestione efficace del rischio, in particolare per limitare i richiami o affrontare criticit\u00e0 fondate.
Per le aziende che hanno gi\u00e0 implementato sistemi di tracciabilit\u00e0 e di due diligence, queste modifiche tendono generalmente a ridurre gli attriti amministrativi a valle, senza rendere obsoleti i processi esistenti. Per molti clienti di osapiens, ci\u00f2 significa principalmente che, per alcuni ruoli a valle, non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario utilizzare i flussi di lavoro per la presentazione delle DDS<\/strong>, mentre le aggregazioni, le procedure di gestione del rischio e le strutture dei dati rimarranno valide e utilizzabili.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\nUltime modifiche all\u2019EUDR: un\u2019analisi pi\u00f9 approfondita<\/strong><\/h2>\n\n\n\n
Deadline EUDR: Chi deve conformarsi nel 2026 e nel 2027<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Introduzione di nuovi ruoli e obblighi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
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Gli obblighi rimangono invariati. Le aziende devono mantenere un sistema di due diligence completo, raccogliere dati dettagliati sulla tracciabilit\u00e0, inclusa la geolocalizzazione, valutare i rischi, attuare misure di mitigazione ove necessario e inviare una DDS al sistema informativo dell\u2019UE.<\/li>\n\n\n\n
Non sussistono obblighi diretti ai sensi dell\u2019EUDR. Tuttavia, \u00e8 essenziale fornire dati accurati e tempestivi, come la geolocalizzazione e i dettagli di produzione, per garantire la conformit\u00e0 dei loro clienti UE. L\u2019automazione di questi flussi di dati pu\u00f2 semplificare i processi e contribuire a rafforzare i partenariati. Disporre di solide capacit\u00e0 EUDR pu\u00f2 aiutare i fornitori a ottenere l\u2019accesso al mercato dei clienti UE e a ottenere un vantaggio competitivo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\nRevisione delle semplificazioni incentrata sui piccoli operatori e sul sistema TRACES dell\u2019UE<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Semplificazioni per le piccole e le microimprese<\/h3>\n\n\n\n
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Esportazioni e reimportazioni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Transizione dall\u2019EUTR all\u2019EUDR<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Esenzione per i prodotti stampati<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Che cosa significa l\u2019aggiornamento EUDR per la vostra azienda<\/strong><\/h2>\n\n\n\n
Come le aziende dovrebbero prepararsi all\u2019EUDR nel 2026<\/strong><\/h2>\n\n\n\n
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Esaminate i prodotti, i ruoli (operatori vs. a valle, status di piccolo e micro-operatore) e identificate i gap tramite una checklist strutturata.<\/li>\n\n\n\n
Utilizzate le risorse disponibili, come le checklist di preparazione all\u2019EUDR<\/a> per valutare i requisiti senza impegno.<\/li>\n\n\n\n
Cercate soluzioni che automatizzino tutti i processi EUDR fondamentali in un unico sistema centralizzato, mantenendo al contempo un\u2019architettura modulare per adattarsi a futuri cambiamenti normativi.<\/li>\n\n\n\n
Date priorit\u00e0 alla conformit\u00e0 di base prima di introdurre automatizzazioni avanzate per migliorare efficienza e prontezza agli audit.<\/li>\n\n\n\n
Validate le interazioni con i fornitori e i clienti e assicuratevi che i processi automatizzati funzionino sotto pressione operativa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n