{"id":18072,"date":"2026-02-11T12:49:27","date_gmt":"2026-02-11T11:49:27","guid":{"rendered":"https:\/\/osapiens.com\/it\/?p=18072"},"modified":"2026-02-11T12:49:29","modified_gmt":"2026-02-11T11:49:29","slug":"sustainability-reporting-after-omnibus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/osapiens.com\/it\/blog\/sustainability-reporting-after-omnibus\/","title":{"rendered":"Cosa cambia dopo l\u2019Omnibus e perch\u00e9 il reporting di sostenibilit\u00e0 non perde centralit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n
Il pacchetto di semplificazione Omnibus I<\/a> ha ridefinito il panorama europeo del reporting di sostenibilit\u00e0, riducendo gli obblighi di reporting, adeguando le tempistiche e restringendo l\u2019ambito di applicazione. Per le aziende che ora sono esenti dagli obblighi di reporting di sostenibilit\u00e0, questo aspetto ha sollevato una domanda pi\u00f9 che lecita: il reporting di sostenibilit\u00e0 \u00e8 ancora rilevante?<\/em><\/p>\n\n\n\n La risposta \u00e8 s\u00ec, ma per motivi diversi rispetto al passato. Se da un lato la pressione normativa si \u00e8 attenuata per alcune parti del mercato, dall\u2019altro le aspettative di investitori, partner commerciali e consigli di amministrazione restano elevate. Il reporting di sostenibilit\u00e0 va ormai oltre il rispetto delle soglie normative, ha l\u2019obiettivo di creare chiarezza, supportare il processo decisionale e rafforzare la resilienza a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n Il pacchetto Omnibus sulla sostenibilit\u00e0 \u00e8 stato introdotto per semplificare il quadro normativo europeo in materia di sostenibilit\u00e0 e ridurre la complessit\u00e0 per le imprese. Questo si \u00e8 tradotto in diversi cambiamenti concreti che incidono direttamente sugli obblighi di reporting di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n Nel dicembre 2025, il Parlamento europeo ha adottato formalmente il testo definitivo dell\u2019Omnibus I, in linea con l\u2019accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio dell\u2019Unione europea. Si prevede che l\u2019approvazione formale da parte del Consiglio avvenga all\u2019inizio del 2026.<\/p>\n\n\n\n Le decisioni chiave riguardano tre normative fondamentali in materia di sostenibilit\u00e0 e le rispettive tempistiche di attuazione<\/a>:<\/p>\n\n\n\n Nel complesso, l\u2019Omnibus mira a ridurre la complessit\u00e0 normativa e gli oneri di reporting, lasciando tuttavia sostanzialmente invariate le aspettative fondamentali relative a trasparenza, gestione dei rischi di sostenibilit\u00e0 e dati utili al processo decisionale.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 importante comprendere, per\u00f2, ci\u00f2 che l\u2019Omnibus non<\/em> ha modificato. Le aspettative degli investitori, le richieste dei partner commerciali, le condizioni di finanziamento e la domanda, da parte dei consigli di amministrazione, di dati affidabili sulla sostenibilit\u00e0 continuano a essere pienamente rilevanti. La necessit\u00e0 di informazioni comparabili e utili ai fini decisionali \u00e8 in costante aumento.<\/p>\n\n\n\n Con l\u2019attenuarsi della pressione normativa, il reporting di sostenibilit\u00e0 si trasforma da attivit\u00e0 di pura compliance in una scelta strategica. Le aziende hanno ora maggiore flessibilit\u00e0 nel definire le modalit\u00e0<\/strong> di rendicontazione e pi\u00f9 opportunit\u00e0 di impiegare il reporting come leva strategica.<\/p>\n\n\n\n Per molte organizzazioni, il reporting sta diventando sempre pi\u00f9 integrato con finanza, gestione dei rischi e strategia aziendale. I dati sulla sostenibilit\u00e0 vengono utilizzati in misura crescente per valutare i rischi di transizione e supportare decisioni di investimento informate. In questo contesto, la rendicontazione non \u00e8 pi\u00f9 solo un\u2019attivit\u00e0 di divulgazione esterna, ma si trasforma in una capacit\u00e0 gestionale interna.<\/p>\n\n\n\n L\u2019Omnibus modifica anche il panorama normativo. Gli ESRS<\/a> restano rilevanti per le aziende ancora soggette alla normativa, ma altre organizzazioni stanno valutando alternative come gli standard ISSB, il VSME<\/a> o standard volontari selezionati, per assicurare comparabilit\u00e0 a livello internazionale e una rendicontazione utile ai fini decisionali.<\/p>\n\n\n\n Il professor Andreas Rasche, della Copenhagen Business School<\/a>, \u00e8 una delle voci accademiche pi\u00f9 autorevoli in materia di sostenibilit\u00e0 aziendale, ESG e regolamentazione. Il suo lavoro collega ricerca accademica, pratica aziendale e politiche pubbliche, con un focus particolare sulla governance della sostenibilit\u00e0 e sulla finanza sostenibile.<\/p>\n\n\n\n Nella sua analisi dell\u2019Omnibus, Rasche sottolinea che la semplificazione normativa non riduce la rilevanza strategica della sostenibilit\u00e0, affermando: In un\u2019intervista dedicata, Andreas Rasche analizza le conseguenze concrete per le aziende dell\u2019esito dell\u2019Omnibus e spiega perch\u00e9 molte organizzazioni mantengono un reporting di sostenibilit\u00e0 strutturato, nonostante gli obblighi siano diminuiti. Inoltre, illustra come il reporting contribuisca a rafforzare fiducia e prevedibilit\u00e0 e spiega perch\u00e9 i dati sulla sostenibilit\u00e0 sono sempre pi\u00f9 strettamente legati alla finanza e alla gestione dei rischi. L\u2019intervista guarda al futuro, analizzando come potrebbero evolvere i framework di rendicontazione e le scelte strategiche che le aziende si trovano a dover compiere.<\/p>\n\n\n\n Leggete l\u2019intervista completa: \u201cLa sostenibilit\u00e0 \u00e8 una priorit\u00e0 strategica, non un semplice esercizio di reporting\u201d<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n L\u2019Omnibus rappresenta una svolta per il reporting di sostenibilit\u00e0 in Europa. Con l\u2019evoluzione dei requisiti normativi, le aziende stanno ripensando il ruolo del reporting come strumento per supportare la resilienza, la governance e il posizionamento a lungo termine.<\/p>\n\n\n\nPacchetto Omnibus: decisioni chiave e cambiamenti normativi<\/h2>\n\n\n\n
Tra le decisioni contenute nell\u2019<\/strong>Omnibus rientrano:<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
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La soglia di reporting sar\u00e0 estesa alle aziende con pi\u00f9 di 1.000 dipendenti e un fatturato minimo di 450 milioni di euro, riducendo il numero di aziende interessate di circa il 90%.
Le aziende gi\u00e0 soggette agli obblighi di rendicontazione sono interessate da queste modifiche, mentre le altre saranno coinvolte dalla normativa a partire dal 2027 o dal 2028, a seconda delle dimensioni e della classificazione.
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La direttiva si applicher\u00e0 solo alle aziende con pi\u00f9 di 5.000 dipendenti e un fatturato netto di almeno 1,5 miliardi di euro.
La sua applicazione \u00e8 stata rinviata di un anno, fino a luglio 2029, e la rendicontazione si concentrer\u00e0 sulle parti della catena del valore in cui \u00e8 pi\u00f9 probabile che si verifichino impatti negativi, effettivi o potenziali.
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Un regolamento delegato che modifica la tassonomia dell\u2019UE entrer\u00e0 in vigore alla fine di gennaio 2026 e si applicher\u00e0 all\u2019esercizio finanziario 2025. Le modifiche includono soglie di materialit\u00e0 pi\u00f9 elevate, una riduzione dei punti dati obbligatori e criteri DNSH semplificati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\nCosa cambia nella pratica per le aziende con l\u2019Omnibus<\/h2>\n\n\n\n
Il punto di vista dell\u2019esperto Andreas Rasche: Sustainability reporting dopo l\u2019Omnibus\u00a0<\/h2>\n\n\n\n
“La sostenibilit\u00e0 non \u00e8 una semplice pratica di conformit\u00e0, ma garantisce resilienza e competitivit\u00e0 a lungo termine.”<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n
<\/a><\/figure>\n\n\n\nWebinar: Sustainability reporting dopo l\u2019Omnibus<\/h2>\n\n\n\n