PPWR Spiegato: Tutto Ciò che le Aziende Devono Sapere sul Regolamento UE Sugli Imballaggi e i Rifiuti di Imballaggio

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Febbraio 9, 2026

Tempo di lettura 17 min.

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Di Liao

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Il Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) è il nuovo quadro normativo dell’UE che sostituirà l’attuale direttiva sugli imballaggi e stabilirà un insieme armonizzato di norme per tutti gli imballaggi nell’Unione europea. Il regolamento è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e la sua applicazione inizierà il 12 agosto 2026. A partire da tale data, le aziende potranno immettere sul mercato dell’UE solo imballaggi o prodotti confezionati conformi.

L’obiettivo del PPWR è chiaro: ridurre i rifiuti di imballaggio, migliorare la riciclabilità, aumentare la trasparenza e garantire che gli imballaggi soddisfino requisiti rigorosi di sostenibilità e dei dati lungo l’intera catena del valore. Questi requisiti avranno un impatto su molti ‘operatori economici’ (aziende), tra cui fabbricanti, importatori, distributori, fornitori e proprietari di marchi.

In questo articolo vi spieghiamo cos’è il PPWR, quali cambiamenti comporta, quale impatto avrà sulla vostra attività, quali azioni saranno necessarie entro le principali scadenze e come osapiens può supportarvi nel raggiungimento della completa conformità al PPWR.

Che cos’è il regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) e chi deve conformarsi? 

Il regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) è il nuovo framework europeo che stabilisce regole chiare e giuridicamente vincolanti per tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE. Il regolamento sostituisce la precedente direttiva sugli imballaggi e introduce requisiti armonizzati in materia di sostenibilità, riciclabilità, etichettatura, documentazione e trasparenza. A partire dal 12 agosto 2026, i prodotti con imballaggi non conformi non potranno più essere commercializzati nell’UE.

Ambito di applicazione del PPWR 

Il PPWR si applica a tutti i tipi di imballaggio e a ogni fase del loro ciclo di vita, stabilendo i requisiti relativi a:

  • sicurezza chimica,
  • design per il riciclo,
  • contenuto riciclato,
  • riduzione al minimo del volume degli imballaggi,
  • sistemi di riutilizzo,
  • compostabilità (per casi d’uso limitati),
  • etichettatura,
  • tracciabilità e documentazione,
  • Dichiarazioni di Conformità (DoC).

Il PPWR stabilisce diversi obblighi in materia di sostenibilità e di disclosure che le aziende devono soddisfare entro scadenze differenziate, comprese tra il 2026 e il 2040, in base agli obblighi specifici previsti.Entro il 2040tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili secondo i criteri UE.

Chi deve conformarsi al regolamento?

Il PPWR riguarda tutte le aziende che immettono imballaggi o prodotti confezionati sul mercato dell’UE, tra cui:

  • fabbricanti di imballaggi o prodotti confezionati, 
  • importatori che introducono merci confezionate provenienti da paesi extra UE,
  • distributori che rendono disponibili sul mercato prodotti confezionati,
  • fornitori di materiali di imballaggio,
  • proprietari di marchi il cui nome o il brand compare sul packaging,
  • aziende extra UE che vendono prodotti confezionati nell’UE.

La maggior parte delle aziende ricoprirà più di un ruolo PPWR a seconda del prodotto. Ad esempio, una linea di prodotti può classificare un’azienda come fabbricante, mentre un altro prodotto proveniente da fuori dell’UE può farle assumere il ruolo di importatore. Ogni ruolo comporta delle responsabilità specifiche, quali la raccolta dei dati, la verifica, la documentazione, l’archiviazione delle dichiarazioni di conformità (DoC) e il controllo delle etichette.

Come verrà applicato il PPWR?

A partire dal 12 agosto 2026, per immettere imballaggi sul mercato dell’UE le aziende dovranno essere in grado di fornire: 

  • una valutazione di conformità completa,
  • la documentazione tecnica per ogni articolo o famiglia di imballaggi,
  • una Dichiarazione di Conformità UE (DoC)
  • etichettatura e la marcatura conformi,
  • la prova di conformità su richiesta delle autorità.

I fabbricanti devono predisporre la documentazione tecnica e la DoC, mentre importatori e distributori hanno il compito di raccoglierle, conservarle e verificarle. Le autorità di vigilanza del mercato possono richiedere questi documenti in qualsiasi momento e le aziende sono tenute a fornirli tempestivamente.

In che modo il PPWR inciderà sulla vostra attività

Il PPWR avrà un impatto significativo sulle imprese in tutta l’UE e oltre. Introduce regole nuove che cambieranno il modo in cui le aziende progettano gli imballaggi, selezionano i materiali, collaborano con i fornitori e gestiscono la documentazione. Questi cambiamenti incideranno sulle operazioni quotidiane, sulla pianificazione a lungo termine e sui processi interfunzionali.

Settori e tipologie di aziende interessate

Il PPWR si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE, il che comporta un impatto su quasi tutti i settori. Il regolamento è particolarmente rilevante per:

  • FMCG e i beni di consumo confezionati (alimenti, bevande, cosmetici),
  • la vendita al dettaglio e l’e-commerce,
  • i fabbricanti di imballaggi,
  • la logistica e la gestione degli ordini,
  • i settori della ristorazione e dell’ospitalità,
  • il settore tessile e dei beni di consumo.

Il regolamento riguarda inoltre tutti i tipi di operatori economici:

  • i fornitori di materiali di imballaggio,
  • i fabbricanti che confezionano prodotti o producono imballaggi,
  • gli importatori che immettono sul mercato imballaggi provenienti da paesi extra UE,
  • i distributori che rendono disponibili sul mercato prodotti confezionati nell’UE,
  • i proprietari di marchi il cui nome o brand compare sul packaging.

Poiché molte aziende commercializzano diverse linee di prodotti, possono ricoprire più ruoli PPWR contemporaneamente. Ad esempio, un’azienda può ricoprire il ruolo di produttore dei propri prodotti, di importatore di merci provenienti da paesi extra UE e di distributore di merci provenienti dall’UE. Ogni ruolo comporta specifici obblighi di conformità.

Impatto operativo

Il PPWR spingerà le aziende a ridefinire la gestione delle informazioni sugli imballaggi e i flussi di lavoro interni, coinvolgendo diverse aree operative:

1. Raccolta dei dati sugli imballaggi

Oggi la maggior parte delle aziende non dispone di dati completi e accurati sul packaging. Molte aziende non sanno:

  • quali materiali vengono utilizzati,
  • quali polimeri o fibre sono presenti nell’imballaggio,
  • la provenienza e la quantità di materiale riciclato presente,
  • il livello di riciclabilità,
  • quali fornitori forniscono ciascun componente.

Per conformarsi al PPWR, le aziende devono raccogliere queste informazioni in modo strutturato e tracciabile. Ciò richiede un elevato livello di coordinamento tra i team responsabili di procurement, sostenibilità, sviluppo degli imballaggi e regolamentazione.

2. Collaborazione con i fornitori

L’engagement dei fornitori diventa essenziale. Le aziende devono:

  • richiedere informazioni dettagliate ai fornitori,
  • verificare l’accuratezza dei dati,
  • correggere le incongruenze,
  • tenere sotto controllo le risposte mancanti o arrivate in ritardo.

I fornitori extra UE potrebbero non avere familiarità con le norme PPWR: questo aspetto può causare ritardi e richiedere uno sforzo aggiuntivo. Un processo chiaro e una comunicazione coerente sono fondamentali.

3. Reporting e documentazione

Il PPWR introduce requisiti rigorosi di informazione. Le aziende devono poter fornire:

  • la documentazione tecnica per ciascun articolo o famiglia di imballaggi,
  • una Dichiarazione di Conformità (DoC)
  • l’etichettatura conforme,
  • prove a supporto della riciclabilità, del contenuto riciclato e della minimizzazione.

Tale documentazione deve essere completa, aggiornata e accessibile in qualsiasi momento alle autorità di vigilanza del mercato.

4. Coordinamento interfunzionale

La conformità al PPWR non è un compito che può essere affidato a un unico team. Le aziende devono assicurare un allineamento interno, tra i team di:

  • sviluppo imballaggi (R&D),
  • procurement,
  • sostenibilità,
  • logistica,
  • affari legali e normativi,
  • qualità,
  • IT.

Senza una governance chiara, gli sforzi di conformità possono diventare lenti e frammentati.

>> Scoprite come raggiungere la conformità al PPWR in modo strutturato e duraturo con la nostra Guida alla preparazione al PPWR.

Perché l’impatto del PPWR è significativo?

Il PPWR stabilisce un nuovo standard per la conformità degli imballaggi. Molte aziende dovranno quindi ripensare la propria strategia di imballaggio, aggiornare i sistemi e stabilire processi a lungo termine per la raccolta, la conservazione e la verifica dei dati sugli imballaggi. Inoltre, il regolamento viene implementato gradualmente e quindi i nuovi requisiti entreranno in vigore tra il 2026 e il 2040, trasformando il PPWR una sfida di conformità continua, anziché in un progetto unico e isolato.

Cosa cambia con il PPWR?

Il PPWR introduce cambiamenti significativi alle modalità di progettazione, produzione, etichettatura e documentazione degli imballaggi. Queste regole si applicano a tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE e introducono nuovi requisiti di sostenibilità e di informazione, che le aziende devono rispettare. Di seguito è presentata una panoramica chiara delle otto modifiche principali introdotte dal regolamento. 

1. Nuove regole per il design degli imballaggi e la riciclabilità

Design per il riciclo

Tutti gli imballaggi devono essere progettati in modo da poter essere raccolti, separati e riciclati per ottenere nuovi materiali. Ogni imballaggio sarà valutato e classificato in base alla sua riciclabilità (classi A, B, C). Entro il 1° gennaio 2030, tutti gli imballaggi dovranno raggiungere almeno la classe C (70% di riciclabilità). Entro il 1° gennaio 2038, la maggior parte degli imballaggi dovrà raggiungere almeno l’80% di riciclabilità.

Riciclabilità su larga scala

Entro il 1° gennaio 2035, gli imballaggi dovranno essere riciclabili su larga scala, ovvero devono poter essere separati e riciclati senza interferire con i flussi di riciclo esistenti.

Requisiti dei materiali

L’imballaggio deve essere progettato in modo tale che i suoi materiali possano diventare materie prime secondarie di alta qualità in grado di sostituire i materiali vergini. Questo richiede modifiche al design volte a ridurre la complessità, a evitare materiali incompatibili e a semplificare il riciclo.

2. Nuovi requisiti minimi relativi al contenuto riciclato

Gli imballaggi in plastica devono contenere materiale riciclato post-consumo. La percentuale richiesta varia in base al tipo di imballaggio e aumenta nel corso degli anni:

  • le percentuali obbligatorie entreranno in vigore il 1° gennaio 2030;
  • Dal 1° gennaio 2040 si applicheranno percentuali più elevate.

I livelli esatti variano a seconda del tipo e del formato dell’imballaggio e saranno specificati in modo più dettagliato negli atti delegati.

3. Regole per la riduzione degli imballaggi

Il PPWR introduce regole rigorose per rendere gli imballaggi più leggeri ed efficienti:

  • l’imballaggio deve utilizzare solo la quantità di materiale necessaria per la sua funzione,
  • a partire dal 1° gennaio 2030, il rapporto massimo di spazio vuoto sarà limitato al 50%,
  • a partire dal 12 febbraio 2028, gli imballaggi per la vendita dovranno ridurre lo spazio vuoto al minimo funzionale.

Questi requisiti avranno un impatto sui formati di imballaggio, sugli imballaggi per le spedizioni, sugli imballaggi per l’e-commerce e sugli imballaggi multipli.

4. Sistemi riutilizzabili e ricaricabili

Il PPWR introduce obiettivi di riutilizzo e ricarica per alcune categorie, come i contenitori per alimenti e bevande e gli imballaggi per il trasporto. Alcune categorie dovranno adottare soluzioni riutilizzabili, con obiettivi da raggiungere a partire dal 1° gennaio 2030 e target più elevati entro il 1° gennaio 2040.

A partire dal 12 febbraio 2027, anche i consumatori nel settore del take-away dovranno poter accedere a imballaggi riutilizzabili o avere la possibilità di utilizzare contenitori personali.

5. Restrizioni e divieti su determinati tipi di imballaggio

A partire dal 1° gennaio 2030, alcuni tipi di imballaggio monouso saranno vietati o soggetti a restrizioni rigorose, se non svolgono una funzione essenziale o hanno principalmente uno scopo decorativo. Esempi includono alcuni formati di plastica monouso elencati nell’Allegato V.

Gli imballaggi innovativi possono beneficiare di esenzioni temporanee, ma devono comunque rispettare i principi del PPWR.

6. Nuovi requisiti di compostabilità 

Solo alcune tipologie specifiche di imballaggio possono essere compostabili. Il PPWR limita la compostabilità a casi d’uso giustificati, come:

  • etichette adesive su frutta e verdura,
  • bustine di tè e caffè.

Questi prodotti dovranno soddisfare i criteri di compostabilità entro il 12 febbraio 2028. Tutti gli altri imballaggi dovranno essere progettati per il riciclaggio dei materiali, non per il compostaggio.

7. Nuovi requisiti di etichettatura

L’etichettatura diventa armonizzata in tutta l’UE. Ogni imballaggio dovrà includere:

  • indicazione chiara della composizione dei materiali,
  • linee guida per lo smaltimento,
  • informazioni sui sistemi di riutilizzo o di deposito del vuoto a rendere (se applicabile),
  • etichettatura per imballaggi riutilizzabili entro il 12 agosto 2029.

Le etichette armonizzate saranno applicabili a partire dal 12 agosto 2028.

8. Nuovi obblighi di reporting e di documentazione

Il PPWR introduce requisiti rigorosi in materia di informazione. I fabbricanti devono produrre:

  • una valutazione di conformità,
  • la documentazione tecnica per ogni articolo o famiglia di imballaggi,
  • una Dichiarazione di Conformità UE (DoC)

Questi documenti devono essere conservati per 5 o 10 anni (a seconda del tipo di imballaggio) e messi a disposizione delle autorità su richiesta. Gli importatori e i distributori devono raccogliere e conservare questi documenti quando non ricoprono il ruolo di fabbricante.

Per garantire la conformità a queste nuove norme, le aziende necessitano di dati strutturati sugli imballaggi, informazioni affidabili sui fornitori e aggiornamenti continui.

>> Consultate la nostra Guida alla Conformità PPWR per ottenere una panoramica pratica del quadro normativo e degli obiettivi dell’UE, con un’indicazione chiara di tutti gli obblighi da rispettare.

Perché la conformità al PPWR rappresenta una sfida in termini di dati 

Il PPWR non cambia solamente le norme di progettazione degli imballaggi, ma impone anche una sfida significativa nella gestione dei dati per le aziende. Per conformarsi, le aziende necessitano di informazioni sugli imballaggi accurate, complete e tracciabili. Molte aziende oggi non possiedono questi dati. Ecco perché spesso sono i dati, e non la progettazione, il primo vero ostacolo alla preparazione al PPWR.

Di seguito sono riportate le tre principali sfide relative ai dati che le aziende devono affrontare nell’ambito del PPWR.

1. Il PPWR rappresenta una sfida per i dati d’imballaggio

La maggior parte delle aziende non ha una visione completa dei propri imballaggi. In molti casi:

  • le specifiche di imballaggio sono incomplete o non aggiornate,
  • i dati relativi ai materiali sono distribuiti tra diversi sistemi o documenti,
  • i team interni non sanno quale imballaggio viene utilizzato e dove,
  • non esiste un’unica fonte di verità che raccolga tutte le informazioni.

Questa mancanza di visibilità rende difficile capire quali requisiti si applicano, quali informazioni mancano e dove risiedono i rischi maggiori. Dal momento che il PPWR richiede valutazioni di conformità, le aziende devono conoscere con precisione la composizione di ogni articolo di imballaggio e il suo livello di conformità ai requisiti del PPWR.

2. Il PPWR rappresenta una sfida per i dati dei fornitori

Per rispettare i requisiti del PPWR, le aziende si basano in larga misura sulle informazioni fornite dai fornitori, che devono riguardare:

  • la composizione dei materiali
  • le sostanze che destano preoccupazione,
  • dettagli sul contenuto riciclato,
  • informazioni sulla riciclabilità,
  • gli altri dati necessari per la valutazione della conformità e per l’elaborazione della documentazione tecnica.

Tuttavia, spesso i fornitori:

  • non dispongono di dati strutturati,
  • non hanno familiarità con i requisiti del PPWR (soprattutto se extra UE),
  • rispondono con tempi lunghi o in modo incoerente,
  • condividono dati in PDF o e-mail, che risultano difficili da gestire.

Queste difficoltà causano ritardi e rendono difficile verificare le informazioni o mantenere un database affidabile. Poiché ogni operatore economico ha responsabilità diverse, le aziende devono comprendere chiaramente il proprio ruolo per ciascun articolo di imballaggio e raccogliere i dati corretti dai partner appropriati.

3. Il PPWR rappresenta una sfida per la documentazione

Il PPWR introduce requisiti rigorosi per la documentazione. I fabbricanti devono:

  • effettuare una valutazione di conformità,
  • predisporre la documentazione tecnica,
  • emettere una Dichiarazione di Conformità UE (DoC),
  • conservare la documentazione per 5 o 10 anni, a seconda del tipo di imballaggio.

Gli importatori e i distributori devono raccogliere e conservare questi documenti quando non ricoprono il ruolo del fabbricante. Il problema è che molte aziende non dispongono ancora dei sistemi o dei processi necessari per creare e gestire questa documentazione su larga scala. Spesso i dati sono sparsi tra fogli di calcolo, file ed e-mail, rendendo complesso raccoglierli, aggiornarli o recuperarli quando le autorità li richiedono.

Perché tutti questi aspetti sono importanti

La conformità al PPWR dipende dalla disponibilità di dati affidabili, tracciabili e completi. In assenza di tali informazioni, le aziende non possono completare le valutazioni di conformità, predisporre la documentazione tecnica, rilasciare le dichiarazioni di conformità o soddisfare i requisiti di etichettatura. Poiché il PPWR è un framework di lungo periodo, le informazioni dovranno essere aggiornate con regolarità, rendendo in tal modo i processi manuali difficilmente sostenibili.

Per questo motivo, creare una solida base di dati rappresenta uno dei passi più importanti per prepararsi al PPWR.

Dai dati alla DoC: come osapiens HUB for Product Compliance supporta l’intero percorso di conformità PPWR

Il PPWR prevede che le aziende raccolgano dati affidabili sugli imballaggi, che coinvolgano i fornitori su larga scala e che creino una documentazione tecnica completa, nonché le dichiarazioni di conformità (DoC). Molte aziende hanno difficoltà a seguire questi passaggi, in quanto i loro dati sono frammentati, incompleti o non aggiornati regolarmente. È qui che entra in gioco l’osapiens HUB for Product Compliance: la soluzione supporta l’intero flusso di lavoro PPWR, dalla raccolta dei dati alla documentazione, fino alla trasparenza continua.

L’osapiens HUB è stato ideato per aiutare le aziende a trasformare i dati di imballaggio frammentati in processi strutturati, conformi, automatizzati e ripetibili.

1. Raccolta dati PPWR integrata

L’osapiens HUB automatizza le richieste di dati PPWR in base al ruolo dell’azienda nella supply chain. Raccoglie tutte le informazioni necessarie dai team interni, dai fornitori e dai produttori, tra cui:

  • la composizione dei materiali
  • le sostanze che destano preoccupazione,
  • il contenuto riciclato,
  • le informazioni sulla riciclabilità,
  • i dati necessari per l’etichettatura e per la documentazione.

L’HUB garantisce che ogni articolo o famiglia di imballaggi riceva i campi di dati PPWR corretti, riducendo il lavoro manuale ed evitando errori.

2. Portale fornitori gratuito

L’HUB include un portale fornitori, che permette di inviare informazioni sugli imballaggi in un formato strutturato e intuitivo. Questo supporta le aziende con:

  • immissione dati coerente,
  • flussi di lavoro chiari,
  • riduzione degli scambi di e-mail,
  • nonché una migliore qualità dei dati.

Questa funzionalità è particolarmente importante perché molti fornitori, in particolare quelli extra UE, non hanno familiarità con i requisiti PPWR. Il portale li accompagna lungo il processo.

3. Documentazione centralizzata per ogni articolo di imballaggio

L’HUB consolida automaticamente tutte le informazioni raccolte in un registro dati centrale, che costituisce la base per:

  • la documentazione tecnica,
  • le dichiarazioni di conformità,
  • le informazioni sull’etichettatura,
  • altri documenti rilevanti per il PPWR.

Poiché il PPWR richiede ai fabbricanti di predisporre la documentazione tecnica e la DoC per ogni articolo o famiglia di imballaggio, l’HUB assicura un processo efficiente sia per la loro creazione che per il loro aggiornamento continuo.

4. Perfetta integrazione con i sistemi esistenti

Le aziende possono collegare i propri sistemi ERP, PLM e altri sistemi core tramite connettori HUB e API REST e, in questo modo, possono:

  • importare i dati master degli imballaggi,
  • importare distinte base,
  • reimmettere i dati PPWR arricchiti nei sistemi interni.

Questo aspetto contribuisce a creare un’unica fonte di verità per i dati relativi agli imballaggi e a ridurre il lavoro duplicato.

5. Configurazione scalabile per le normative attuali e future

Il PPWR non è un progetto singolo. Nei prossimi anni saranno introdotti nuovi atti delegati, criteri di riciclo e requisiti di contenuto. L’HUB supporta una configurazione di conformità a lungo termine, permettendo alle aziende di:

  • costruire fin da subito un pool di dati centrale,
  • aggiornare regolarmente le informazioni sui fornitori,
  • mantenere sempre aggiornata la documentazione,
  • espandersi per soddisfare requisiti futuri, come il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP).

In questo modo, la conformità al PPWR diventa un processo ripetibile, anziché un’attività manuale e reattiva.

Perché osapiens HUB è la vostra soluzione PPWR affidabile e completa 

Il panorama normativo sta cambiando rapidamente. Il PPWR e il futuro Passaporto Digitale di Prodotto richiedono dati sui prodotti in tempo reale, connessi e verificabili. I fogli di calcolo manuali e i file sparsi non sono in grado di garantire questo risultato su larga scala. osapiens HUB offre:

  • una piattaforma centrale,
  • flussi di lavoro automatizzati,
  • piena trasparenza lungo la catena del valore,
  • un supporto a lungo termine nella gestione della conformità.

La piattaforma trasforma la conformità al PPWR da una sfida complessa e piena di dati in un processo gestibile ed efficiente.

>> Ottimizzate la raccolta dei dati PPWR, la collaborazione con i fornitori e la documentazione su un’unica piattaforma centrale. Unitevi alle aziende leader nel campo della sostenibilità che si affidano a osapiens HUB for Product Compliance & Transparency.


Il Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) è il nuovo quadro normativo dell’UE che sostituirà l’attuale direttiva sugli imballaggi e stabilirà un insieme armonizzato di norme per tutti gli imballaggi nell’Unione europea. Il regolamento è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e la sua applicazione inizierà il 12 agosto 2026. A partire da tale data, le aziende potranno immettere sul mercato dell’UE solo imballaggi o prodotti confezionati conformi.

L’obiettivo del PPWR è chiaro: ridurre i rifiuti di imballaggio, migliorare la riciclabilità, aumentare la trasparenza e garantire che gli imballaggi soddisfino requisiti rigorosi di sostenibilità e dei dati lungo l’intera catena del valore. Questi requisiti avranno un impatto su molti ‘operatori economici’ (aziende), tra cui fabbricanti, importatori, distributori, fornitori e proprietari di marchi.

In questo articolo vi spieghiamo cos’è il PPWR, quali cambiamenti comporta, quale impatto avrà sulla vostra attività, quali azioni saranno necessarie entro le principali scadenze e come osapiens può supportarvi nel raggiungimento della completa conformità al PPWR.

Che cos’è il regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) e chi deve conformarsi? 

Il regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) è il nuovo framework europeo che stabilisce regole chiare e giuridicamente vincolanti per tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE. Il regolamento sostituisce la precedente direttiva sugli imballaggi e introduce requisiti armonizzati in materia di sostenibilità, riciclabilità, etichettatura, documentazione e trasparenza. A partire dal 12 agosto 2026, i prodotti con imballaggi non conformi non potranno più essere commercializzati nell’UE.

Ambito di applicazione del PPWR 

Il PPWR si applica a tutti i tipi di imballaggio e a ogni fase del loro ciclo di vita, stabilendo i requisiti relativi a:

  • sicurezza chimica,
  • design per il riciclo,
  • contenuto riciclato,
  • riduzione al minimo del volume degli imballaggi,
  • sistemi di riutilizzo,
  • compostabilità (per casi d’uso limitati),
  • etichettatura,
  • tracciabilità e documentazione,
  • Dichiarazioni di Conformità (DoC).

Il PPWR stabilisce diversi obblighi in materia di sostenibilità e di disclosure che le aziende devono soddisfare entro scadenze differenziate, comprese tra il 2026 e il 2040, in base agli obblighi specifici previsti.Entro il 2040tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili secondo i criteri UE.

Chi deve conformarsi al regolamento?

Il PPWR riguarda tutte le aziende che immettono imballaggi o prodotti confezionati sul mercato dell’UE, tra cui:

  • fabbricanti di imballaggi o prodotti confezionati, 
  • importatori che introducono merci confezionate provenienti da paesi extra UE,
  • distributori che rendono disponibili sul mercato prodotti confezionati,
  • fornitori di materiali di imballaggio,
  • proprietari di marchi il cui nome o il brand compare sul packaging,
  • aziende extra UE che vendono prodotti confezionati nell’UE.

La maggior parte delle aziende ricoprirà più di un ruolo PPWR a seconda del prodotto. Ad esempio, una linea di prodotti può classificare un’azienda come fabbricante, mentre un altro prodotto proveniente da fuori dell’UE può farle assumere il ruolo di importatore. Ogni ruolo comporta delle responsabilità specifiche, quali la raccolta dei dati, la verifica, la documentazione, l’archiviazione delle dichiarazioni di conformità (DoC) e il controllo delle etichette.

Come verrà applicato il PPWR?

A partire dal 12 agosto 2026, per immettere imballaggi sul mercato dell’UE le aziende dovranno essere in grado di fornire: 

  • una valutazione di conformità completa,
  • la documentazione tecnica per ogni articolo o famiglia di imballaggi,
  • una Dichiarazione di Conformità UE (DoC)
  • etichettatura e la marcatura conformi,
  • la prova di conformità su richiesta delle autorità.

I fabbricanti devono predisporre la documentazione tecnica e la DoC, mentre importatori e distributori hanno il compito di raccoglierle, conservarle e verificarle. Le autorità di vigilanza del mercato possono richiedere questi documenti in qualsiasi momento e le aziende sono tenute a fornirli tempestivamente.

In che modo il PPWR inciderà sulla vostra attività

Il PPWR avrà un impatto significativo sulle imprese in tutta l’UE e oltre. Introduce regole nuove che cambieranno il modo in cui le aziende progettano gli imballaggi, selezionano i materiali, collaborano con i fornitori e gestiscono la documentazione. Questi cambiamenti incideranno sulle operazioni quotidiane, sulla pianificazione a lungo termine e sui processi interfunzionali.

Settori e tipologie di aziende interessate

Il PPWR si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE, il che comporta un impatto su quasi tutti i settori. Il regolamento è particolarmente rilevante per:

  • FMCG e i beni di consumo confezionati (alimenti, bevande, cosmetici),
  • la vendita al dettaglio e l’e-commerce,
  • i fabbricanti di imballaggi,
  • la logistica e la gestione degli ordini,
  • i settori della ristorazione e dell’ospitalità,
  • il settore tessile e dei beni di consumo.

Il regolamento riguarda inoltre tutti i tipi di operatori economici:

  • i fornitori di materiali di imballaggio,
  • i fabbricanti che confezionano prodotti o producono imballaggi,
  • gli importatori che immettono sul mercato imballaggi provenienti da paesi extra UE,
  • i distributori che rendono disponibili sul mercato prodotti confezionati nell’UE,
  • i proprietari di marchi il cui nome o brand compare sul packaging.

Poiché molte aziende commercializzano diverse linee di prodotti, possono ricoprire più ruoli PPWR contemporaneamente. Ad esempio, un’azienda può ricoprire il ruolo di produttore dei propri prodotti, di importatore di merci provenienti da paesi extra UE e di distributore di merci provenienti dall’UE. Ogni ruolo comporta specifici obblighi di conformità.

Impatto operativo

Il PPWR spingerà le aziende a ridefinire la gestione delle informazioni sugli imballaggi e i flussi di lavoro interni, coinvolgendo diverse aree operative:

1. Raccolta dei dati sugli imballaggi

Oggi la maggior parte delle aziende non dispone di dati completi e accurati sul packaging. Molte aziende non sanno:

  • quali materiali vengono utilizzati,
  • quali polimeri o fibre sono presenti nell’imballaggio,
  • la provenienza e la quantità di materiale riciclato presente,
  • il livello di riciclabilità,
  • quali fornitori forniscono ciascun componente.

Per conformarsi al PPWR, le aziende devono raccogliere queste informazioni in modo strutturato e tracciabile. Ciò richiede un elevato livello di coordinamento tra i team responsabili di procurement, sostenibilità, sviluppo degli imballaggi e regolamentazione.

2. Collaborazione con i fornitori

L’engagement dei fornitori diventa essenziale. Le aziende devono:

  • richiedere informazioni dettagliate ai fornitori,
  • verificare l’accuratezza dei dati,
  • correggere le incongruenze,
  • tenere sotto controllo le risposte mancanti o arrivate in ritardo.

I fornitori extra UE potrebbero non avere familiarità con le norme PPWR: questo aspetto può causare ritardi e richiedere uno sforzo aggiuntivo. Un processo chiaro e una comunicazione coerente sono fondamentali.

3. Reporting e documentazione

Il PPWR introduce requisiti rigorosi di informazione. Le aziende devono poter fornire:

  • la documentazione tecnica per ciascun articolo o famiglia di imballaggi,
  • una Dichiarazione di Conformità (DoC)
  • l’etichettatura conforme,
  • prove a supporto della riciclabilità, del contenuto riciclato e della minimizzazione.

Tale documentazione deve essere completa, aggiornata e accessibile in qualsiasi momento alle autorità di vigilanza del mercato.

4. Coordinamento interfunzionale

La conformità al PPWR non è un compito che può essere affidato a un unico team. Le aziende devono assicurare un allineamento interno, tra i team di:

  • sviluppo imballaggi (R&D),
  • procurement,
  • sostenibilità,
  • logistica,
  • affari legali e normativi,
  • qualità,
  • IT.

Senza una governance chiara, gli sforzi di conformità possono diventare lenti e frammentati.

>> Scoprite come raggiungere la conformità al PPWR in modo strutturato e duraturo con la nostra Guida alla preparazione al PPWR.

Perché l’impatto del PPWR è significativo?

Il PPWR stabilisce un nuovo standard per la conformità degli imballaggi. Molte aziende dovranno quindi ripensare la propria strategia di imballaggio, aggiornare i sistemi e stabilire processi a lungo termine per la raccolta, la conservazione e la verifica dei dati sugli imballaggi. Inoltre, il regolamento viene implementato gradualmente e quindi i nuovi requisiti entreranno in vigore tra il 2026 e il 2040, trasformando il PPWR una sfida di conformità continua, anziché in un progetto unico e isolato.

Cosa cambia con il PPWR?

Il PPWR introduce cambiamenti significativi alle modalità di progettazione, produzione, etichettatura e documentazione degli imballaggi. Queste regole si applicano a tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’UE e introducono nuovi requisiti di sostenibilità e di informazione, che le aziende devono rispettare. Di seguito è presentata una panoramica chiara delle otto modifiche principali introdotte dal regolamento. 

1. Nuove regole per il design degli imballaggi e la riciclabilità

Design per il riciclo

Tutti gli imballaggi devono essere progettati in modo da poter essere raccolti, separati e riciclati per ottenere nuovi materiali. Ogni imballaggio sarà valutato e classificato in base alla sua riciclabilità (classi A, B, C). Entro il 1° gennaio 2030, tutti gli imballaggi dovranno raggiungere almeno la classe C (70% di riciclabilità). Entro il 1° gennaio 2038, la maggior parte degli imballaggi dovrà raggiungere almeno l’80% di riciclabilità.

Riciclabilità su larga scala

Entro il 1° gennaio 2035, gli imballaggi dovranno essere riciclabili su larga scala, ovvero devono poter essere separati e riciclati senza interferire con i flussi di riciclo esistenti.

Requisiti dei materiali

L’imballaggio deve essere progettato in modo tale che i suoi materiali possano diventare materie prime secondarie di alta qualità in grado di sostituire i materiali vergini. Questo richiede modifiche al design volte a ridurre la complessità, a evitare materiali incompatibili e a semplificare il riciclo.

2. Nuovi requisiti minimi relativi al contenuto riciclato

Gli imballaggi in plastica devono contenere materiale riciclato post-consumo. La percentuale richiesta varia in base al tipo di imballaggio e aumenta nel corso degli anni:

  • le percentuali obbligatorie entreranno in vigore il 1° gennaio 2030;
  • Dal 1° gennaio 2040 si applicheranno percentuali più elevate.

I livelli esatti variano a seconda del tipo e del formato dell’imballaggio e saranno specificati in modo più dettagliato negli atti delegati.

3. Regole per la riduzione degli imballaggi

Il PPWR introduce regole rigorose per rendere gli imballaggi più leggeri ed efficienti:

  • l’imballaggio deve utilizzare solo la quantità di materiale necessaria per la sua funzione,
  • a partire dal 1° gennaio 2030, il rapporto massimo di spazio vuoto sarà limitato al 50%,
  • a partire dal 12 febbraio 2028, gli imballaggi per la vendita dovranno ridurre lo spazio vuoto al minimo funzionale.

Questi requisiti avranno un impatto sui formati di imballaggio, sugli imballaggi per le spedizioni, sugli imballaggi per l’e-commerce e sugli imballaggi multipli.

4. Sistemi riutilizzabili e ricaricabili

Il PPWR introduce obiettivi di riutilizzo e ricarica per alcune categorie, come i contenitori per alimenti e bevande e gli imballaggi per il trasporto. Alcune categorie dovranno adottare soluzioni riutilizzabili, con obiettivi da raggiungere a partire dal 1° gennaio 2030 e target più elevati entro il 1° gennaio 2040.

A partire dal 12 febbraio 2027, anche i consumatori nel settore del take-away dovranno poter accedere a imballaggi riutilizzabili o avere la possibilità di utilizzare contenitori personali.

5. Restrizioni e divieti su determinati tipi di imballaggio

A partire dal 1° gennaio 2030, alcuni tipi di imballaggio monouso saranno vietati o soggetti a restrizioni rigorose, se non svolgono una funzione essenziale o hanno principalmente uno scopo decorativo. Esempi includono alcuni formati di plastica monouso elencati nell’Allegato V.

Gli imballaggi innovativi possono beneficiare di esenzioni temporanee, ma devono comunque rispettare i principi del PPWR.

6. Nuovi requisiti di compostabilità 

Solo alcune tipologie specifiche di imballaggio possono essere compostabili. Il PPWR limita la compostabilità a casi d’uso giustificati, come:

  • etichette adesive su frutta e verdura,
  • bustine di tè e caffè.

Questi prodotti dovranno soddisfare i criteri di compostabilità entro il 12 febbraio 2028. Tutti gli altri imballaggi dovranno essere progettati per il riciclaggio dei materiali, non per il compostaggio.

7. Nuovi requisiti di etichettatura

L’etichettatura diventa armonizzata in tutta l’UE. Ogni imballaggio dovrà includere:

  • indicazione chiara della composizione dei materiali,
  • linee guida per lo smaltimento,
  • informazioni sui sistemi di riutilizzo o di deposito del vuoto a rendere (se applicabile),
  • etichettatura per imballaggi riutilizzabili entro il 12 agosto 2029.

Le etichette armonizzate saranno applicabili a partire dal 12 agosto 2028.

8. Nuovi obblighi di reporting e di documentazione

Il PPWR introduce requisiti rigorosi in materia di informazione. I fabbricanti devono produrre:

  • una valutazione di conformità,
  • la documentazione tecnica per ogni articolo o famiglia di imballaggi,
  • una Dichiarazione di Conformità UE (DoC)

Questi documenti devono essere conservati per 5 o 10 anni (a seconda del tipo di imballaggio) e messi a disposizione delle autorità su richiesta. Gli importatori e i distributori devono raccogliere e conservare questi documenti quando non ricoprono il ruolo di fabbricante.

Per garantire la conformità a queste nuove norme, le aziende necessitano di dati strutturati sugli imballaggi, informazioni affidabili sui fornitori e aggiornamenti continui.

>> Consultate la nostra Guida alla Conformità PPWR per ottenere una panoramica pratica del quadro normativo e degli obiettivi dell’UE, con un’indicazione chiara di tutti gli obblighi da rispettare.

Perché la conformità al PPWR rappresenta una sfida in termini di dati 

Il PPWR non cambia solamente le norme di progettazione degli imballaggi, ma impone anche una sfida significativa nella gestione dei dati per le aziende. Per conformarsi, le aziende necessitano di informazioni sugli imballaggi accurate, complete e tracciabili. Molte aziende oggi non possiedono questi dati. Ecco perché spesso sono i dati, e non la progettazione, il primo vero ostacolo alla preparazione al PPWR.

Di seguito sono riportate le tre principali sfide relative ai dati che le aziende devono affrontare nell’ambito del PPWR.

1. Il PPWR rappresenta una sfida per i dati d’imballaggio

La maggior parte delle aziende non ha una visione completa dei propri imballaggi. In molti casi:

  • le specifiche di imballaggio sono incomplete o non aggiornate,
  • i dati relativi ai materiali sono distribuiti tra diversi sistemi o documenti,
  • i team interni non sanno quale imballaggio viene utilizzato e dove,
  • non esiste un’unica fonte di verità che raccolga tutte le informazioni.

Questa mancanza di visibilità rende difficile capire quali requisiti si applicano, quali informazioni mancano e dove risiedono i rischi maggiori. Dal momento che il PPWR richiede valutazioni di conformità, le aziende devono conoscere con precisione la composizione di ogni articolo di imballaggio e il suo livello di conformità ai requisiti del PPWR.

2. Il PPWR rappresenta una sfida per i dati dei fornitori

Per rispettare i requisiti del PPWR, le aziende si basano in larga misura sulle informazioni fornite dai fornitori, che devono riguardare:

  • la composizione dei materiali
  • le sostanze che destano preoccupazione,
  • dettagli sul contenuto riciclato,
  • informazioni sulla riciclabilità,
  • gli altri dati necessari per la valutazione della conformità e per l’elaborazione della documentazione tecnica.

Tuttavia, spesso i fornitori:

  • non dispongono di dati strutturati,
  • non hanno familiarità con i requisiti del PPWR (soprattutto se extra UE),
  • rispondono con tempi lunghi o in modo incoerente,
  • condividono dati in PDF o e-mail, che risultano difficili da gestire.

Queste difficoltà causano ritardi e rendono difficile verificare le informazioni o mantenere un database affidabile. Poiché ogni operatore economico ha responsabilità diverse, le aziende devono comprendere chiaramente il proprio ruolo per ciascun articolo di imballaggio e raccogliere i dati corretti dai partner appropriati.

3. Il PPWR rappresenta una sfida per la documentazione

Il PPWR introduce requisiti rigorosi per la documentazione. I fabbricanti devono:

  • effettuare una valutazione di conformità,
  • predisporre la documentazione tecnica,
  • emettere una Dichiarazione di Conformità UE (DoC),
  • conservare la documentazione per 5 o 10 anni, a seconda del tipo di imballaggio.

Gli importatori e i distributori devono raccogliere e conservare questi documenti quando non ricoprono il ruolo del fabbricante. Il problema è che molte aziende non dispongono ancora dei sistemi o dei processi necessari per creare e gestire questa documentazione su larga scala. Spesso i dati sono sparsi tra fogli di calcolo, file ed e-mail, rendendo complesso raccoglierli, aggiornarli o recuperarli quando le autorità li richiedono.

Perché tutti questi aspetti sono importanti

La conformità al PPWR dipende dalla disponibilità di dati affidabili, tracciabili e completi. In assenza di tali informazioni, le aziende non possono completare le valutazioni di conformità, predisporre la documentazione tecnica, rilasciare le dichiarazioni di conformità o soddisfare i requisiti di etichettatura. Poiché il PPWR è un framework di lungo periodo, le informazioni dovranno essere aggiornate con regolarità, rendendo in tal modo i processi manuali difficilmente sostenibili.

Per questo motivo, creare una solida base di dati rappresenta uno dei passi più importanti per prepararsi al PPWR.

Dai dati alla DoC: come osapiens HUB for Product Compliance supporta l’intero percorso di conformità PPWR

Il PPWR prevede che le aziende raccolgano dati affidabili sugli imballaggi, che coinvolgano i fornitori su larga scala e che creino una documentazione tecnica completa, nonché le dichiarazioni di conformità (DoC). Molte aziende hanno difficoltà a seguire questi passaggi, in quanto i loro dati sono frammentati, incompleti o non aggiornati regolarmente. È qui che entra in gioco l’osapiens HUB for Product Compliance: la soluzione supporta l’intero flusso di lavoro PPWR, dalla raccolta dei dati alla documentazione, fino alla trasparenza continua.

L’osapiens HUB è stato ideato per aiutare le aziende a trasformare i dati di imballaggio frammentati in processi strutturati, conformi, automatizzati e ripetibili.

1. Raccolta dati PPWR integrata

L’osapiens HUB automatizza le richieste di dati PPWR in base al ruolo dell’azienda nella supply chain. Raccoglie tutte le informazioni necessarie dai team interni, dai fornitori e dai produttori, tra cui:

  • la composizione dei materiali
  • le sostanze che destano preoccupazione,
  • il contenuto riciclato,
  • le informazioni sulla riciclabilità,
  • i dati necessari per l’etichettatura e per la documentazione.

L’HUB garantisce che ogni articolo o famiglia di imballaggi riceva i campi di dati PPWR corretti, riducendo il lavoro manuale ed evitando errori.

2. Portale fornitori gratuito

L’HUB include un portale fornitori, che permette di inviare informazioni sugli imballaggi in un formato strutturato e intuitivo. Questo supporta le aziende con:

  • immissione dati coerente,
  • flussi di lavoro chiari,
  • riduzione degli scambi di e-mail,
  • nonché una migliore qualità dei dati.

Questa funzionalità è particolarmente importante perché molti fornitori, in particolare quelli extra UE, non hanno familiarità con i requisiti PPWR. Il portale li accompagna lungo il processo.

3. Documentazione centralizzata per ogni articolo di imballaggio

L’HUB consolida automaticamente tutte le informazioni raccolte in un registro dati centrale, che costituisce la base per:

  • la documentazione tecnica,
  • le dichiarazioni di conformità,
  • le informazioni sull’etichettatura,
  • altri documenti rilevanti per il PPWR.

Poiché il PPWR richiede ai fabbricanti di predisporre la documentazione tecnica e la DoC per ogni articolo o famiglia di imballaggio, l’HUB assicura un processo efficiente sia per la loro creazione che per il loro aggiornamento continuo.

4. Perfetta integrazione con i sistemi esistenti

Le aziende possono collegare i propri sistemi ERP, PLM e altri sistemi core tramite connettori HUB e API REST e, in questo modo, possono:

  • importare i dati master degli imballaggi,
  • importare distinte base,
  • reimmettere i dati PPWR arricchiti nei sistemi interni.

Questo aspetto contribuisce a creare un’unica fonte di verità per i dati relativi agli imballaggi e a ridurre il lavoro duplicato.

5. Configurazione scalabile per le normative attuali e future

Il PPWR non è un progetto singolo. Nei prossimi anni saranno introdotti nuovi atti delegati, criteri di riciclo e requisiti di contenuto. L’HUB supporta una configurazione di conformità a lungo termine, permettendo alle aziende di:

  • costruire fin da subito un pool di dati centrale,
  • aggiornare regolarmente le informazioni sui fornitori,
  • mantenere sempre aggiornata la documentazione,
  • espandersi per soddisfare requisiti futuri, come il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP).

In questo modo, la conformità al PPWR diventa un processo ripetibile, anziché un’attività manuale e reattiva.

Perché osapiens HUB è la vostra soluzione PPWR affidabile e completa 

Il panorama normativo sta cambiando rapidamente. Il PPWR e il futuro Passaporto Digitale di Prodotto richiedono dati sui prodotti in tempo reale, connessi e verificabili. I fogli di calcolo manuali e i file sparsi non sono in grado di garantire questo risultato su larga scala. osapiens HUB offre:

  • una piattaforma centrale,
  • flussi di lavoro automatizzati,
  • piena trasparenza lungo la catena del valore,
  • un supporto a lungo termine nella gestione della conformità.

La piattaforma trasforma la conformità al PPWR da una sfida complessa e piena di dati in un processo gestibile ed efficiente.

>> Ottimizzate la raccolta dei dati PPWR, la collaborazione con i fornitori e la documentazione su un’unica piattaforma centrale. Unitevi alle aziende leader nel campo della sostenibilità che si affidano a osapiens HUB for Product Compliance & Transparency.