VSME: Standard volontario di rendicontazione sulla sostenibilità per le PMI

Il VSME offre alle società non quotate che non rientrano nell’ambito di applicazione obbligatorio della CSRD un quadro modulare per la divulgazione dei dati di sostenibilità a clienti, banche e istituzioni finanziarie.

Scopri la soluzione

Prossima scadenza:

Nessuna data fissa: lo standard VSME è già disponibile per l’adozione. Le richieste di dati da parte dei clienti e degli istituti finanziari soggetti alla rendicontazione CSRD sono già attive lungo le catene di fornitura. Le società che intendono rispondere con un set di dati coerente e limitato dovrebbero predisporre il proprio quadro di rendicontazione VSME prima che tali richieste arrivino.

Il limite relativo alla catena del valore è già in vigore ai sensi della Direttiva Omnibus I: le società soggette alla rendicontazione CSRD non possono richiedere informazioni sulla sostenibilità a società con meno di 1.000 dipendenti al di là di quanto previsto dallo standard VSME. L’atto delegato VSME, pubblicato in bozza il 6 maggio 2026, formalizza tale limite come regolamento vincolante. L’adozione definitiva è prevista per il terzo trimestre del 2026.

Le società che disporranno di un set di dati VSME completo prima di tale data avranno una base documentata e standardizzata per limitare le richieste in arrivo dal momento in cui l’atto delegato entrerà in vigore.

Calendario VSME

Settembre 2023

La Commissione europea pubblica il pacchetto di misure a sostegno delle PMI. L’azione 14 incarica l’EFRAG di elaborare un principio contabile volontario semplice e standardizzato per le PMI non quotate.

Ottobre–novembre 2024

Il VSME è stato approvato dal Gruppo di esperti tecnici sulla rendicontazione di sostenibilità (SR TEG) dell’EFRAG il 22 ottobre 2024 e dal Consiglio per la rendicontazione di sostenibilità (SRB) il 13 novembre 2024.

26 febbraio 2025

La Commissione europea propone il pacchetto di semplificazione Omnibus I, prevedendo che le società con meno di 1.000 dipendenti non rientrino nell’ambito di applicazione obbligatorio della CSRD e possano redigere il proprio bilancio utilizzando uno standard volontario basato sul VSME.

18 marzo 2026

Entra in vigore la Direttiva Omnibus I (UE 2026/470). L’ambito di applicazione della CSRD si restringe formalmente alle società con più di 1.000 dipendenti.

21 gennaio 2024

L’EFRAG pubblica il progetto di standard VSME per la consultazione pubblica. La consultazione si conclude il 21 maggio 2024.

17 dicembre 2024

L’EFRAG trasmette lo standard VSME definitivo alla Commissione europea. A partire da questa data, lo standard è disponibile per l’adozione volontaria.

30 luglio 2025

La Commissione europea approva il VSME tramite la Raccomandazione (UE) 2025/1710. Le aziende soggette alla rendicontazione CSRD sono incoraggiate a limitare le richieste di dati sulla catena di approvvigionamento all’ambito del VSME.

Metà del 2026

La Commissione europea adotta l’atto delegato relativo alle VSME. Il limite della catena del valore diventa giuridicamente vincolante: le società soggette agli obblighi di rendicontazione CSRD non possono richiedere dati di sostenibilità a società con meno di 1.000 dipendenti che non rientrano nell’ambito di applicazione delle VSME.

1 / 8
  • 2023
    Settembre 2023

    La Commissione europea pubblica il pacchetto di misure a sostegno delle PMI. L’azione 14 incarica l’EFRAG di elaborare un principio contabile volontario semplice e standardizzato per le PMI non quotate.

  • 2024
    21 gennaio 2024

    L’EFRAG pubblica il progetto di standard VSME per la consultazione pubblica. La consultazione si conclude il 21 maggio 2024.

  • Ottobre–novembre 2024

    Il VSME è stato approvato dal Gruppo di esperti tecnici sulla rendicontazione di sostenibilità (SR TEG) dell’EFRAG il 22 ottobre 2024 e dal Consiglio per la rendicontazione di sostenibilità (SRB) il 13 novembre 2024.

  • 17 dicembre 2024

    L’EFRAG trasmette lo standard VSME definitivo alla Commissione europea. A partire da questa data, lo standard è disponibile per l’adozione volontaria.

  • 2025
    26 febbraio 2025

    La Commissione europea propone il pacchetto di semplificazione Omnibus I, prevedendo che le società con meno di 1.000 dipendenti non rientrino nell’ambito di applicazione obbligatorio della CSRD e possano redigere il proprio bilancio utilizzando uno standard volontario basato sul VSME.

  • 30 luglio 2025

    La Commissione europea approva il VSME tramite la Raccomandazione (UE) 2025/1710. Le aziende soggette alla rendicontazione CSRD sono incoraggiate a limitare le richieste di dati sulla catena di approvvigionamento all’ambito del VSME.

  • 2026
    18 marzo 2026

    Entra in vigore la Direttiva Omnibus I (UE 2026/470). L’ambito di applicazione della CSRD si restringe formalmente alle società con più di 1.000 dipendenti.

  • Metà del 2026

    La Commissione europea adotta l’atto delegato relativo alle VSME. Il limite della catena del valore diventa giuridicamente vincolante: le società soggette agli obblighi di rendicontazione CSRD non possono richiedere dati di sostenibilità a società con meno di 1.000 dipendenti che non rientrano nell’ambito di applicazione delle VSME.

Cosa richiede il VSME

Ai sensi della Direttiva Omnibus I, le aziende con meno di 1.000 dipendenti e un fatturato netto inferiore a 450 milioni di euro non rientrano nell’ambito di applicazione obbligatorio della CSRD e possono presentare la rendicontazione su base volontaria utilizzando il VSME.

Il quadro normativo prevede due moduli. Il Modulo di base copre 11 aree di informativa, tra cui le emissioni di gas serra (Scope 1 e 2), il consumo energetico, l’uso dell’acqua, le condizioni della forza lavoro e la lotta alla corruzione. 

Il Modulo completo aggiunge altre 9 aree di informativa che coprono gli obiettivi climatici, la biodiversità e la due diligence in materia di diritti umani nella catena del valore.

Non è richiesta alcuna valutazione della doppia materialità. Le informazioni devono essere fornite solo «se applicabile» e non sussiste alcun obbligo di revisione esterna.

Sfide comuni nell’implementazione delle VSME

Richieste di dati incoerenti e sovrapposte provenienti dalla catena di approvvigionamento

Le aziende non soggette alla CSRD ricevono questionari separati da più clienti, ciascuno con un formato diverso e che coprono set di dati sovrapposti ma incoerenti. Ogni richiesta genera una risposta separata, producendo informazioni che variano all’interno dello stesso periodo di rendicontazione.

Mancanza di un'infrastruttura consolidata per i dati di sostenibilità

Le emissioni di gas serra, le metriche relative alla forza lavoro e gli indicatori di governance sono in genere archiviati in sistemi o fogli di calcolo separati, senza un processo di raccolta condiviso. Un flusso di lavoro di rendicontazione ripetibile richiede una responsabilità definita tra le diverse funzioni aziendali e un unico livello di dati da cui attingere.

L’assenza di un processo di valutazione della materialità fa sì che l’ambito di applicazione rimanga una questione di giudizio

VSME ha sostituito la valutazione obbligatoria della doppia materialità con un principio "se applicabile": le informazioni vengono riportate solo quando sono rilevanti per la situazione aziendale. Sottovalutare l'ambito di applicazione produce informazioni incomplete che clienti e banche metteranno in discussione; sopravvalutarlo crea un onere di rendicontazione superfluo.

Ogni stakeholder richiede i dati di sostenibilità in un formato diverso

Un set di dati VSME strutturato risolve l’incoerenza dei formati solo se i dati sottostanti vengono raccolti a livello centrale, anziché assemblati su richiesta. I dati raccolti in singoli documenti per ciascun stakeholder generano lo stesso problema di duplicazione, indipendentemente dallo standard utilizzato.

Reportistica VSME basata su un unico livello di dati condiviso

L’osapiens HUB copre tutte e 20 le informazioni richieste dal VSME tramite il Reporting Cockpit. I dati sulle emissioni di gas serra raccolti per il VSME alimentano direttamente i calcoli delle emissioni di carbonio aziendali e di prodotto sulla stessa piattaforma.

Copri tutte le 20 informazioni richieste dal VSME con modelli preconfigurati

L’osapiens HUB Reporting Cockpit fornisce modelli predefiniti per tutte le 20 informazioni richieste dal VSME in entrambi i moduli, con la logica “se applicabile” già integrata. Le informazioni compilate vengono esportate in formato PDF e in formato pronto per XBRL per i clienti e gli istituti finanziari.

RISORSE AGGIUNTIVE SU VSME

 

Domande frequenti (FAQ)

 

Rispondi a ogni richiesta di dati in arrivo da un unico record di divulgazione

Raccogli i dati di sostenibilità una sola volta e soddisfa ogni richiesta futura senza ulteriori sforzi.

Un unico HUB. Ogni indicatore di sostenibilità.