La LkSG entra in vigore per le aziende con almeno 3.000 dipendenti e sede legale in Germania.
LkSG: Obblighi di due diligence nella catena di fornitura per le aziende tedesche
La legge tedesca sulla due diligence nella catena di approvvigionamento (Lieferkettensorgfaltspflichtengesetz, LkSG) impone alle aziende con almeno 1.000 dipendenti e sede legale in Germania di identificare, prevenire e porre rimedio ai rischi in materia di diritti umani e ambiente lungo le proprie catene di approvvigionamento; gli obblighi fondamentali di due diligence rimarranno in vigore durante la transizione alle norme CSDDD a livello UE.
Prossima scadenza:
26 luglio 2029: si prevede che gli obblighi previsti dalla LkSG saranno sostituiti quando la CSDDD entrerà in vigore a livello UE, sebbene la legge di recepimento definitiva della Germania non sia stata ancora confermata.
La LkSG imponeva alle aziende di presentare una relazione annuale al BAFA (Ufficio federale per gli affari economici e il controllo delle esportazioni) che documentasse le loro attività di due diligence. Tale obbligo di rendicontazione è stato sospeso nell’autunno del 2025 e il Bundestag (Parlamento federale tedesco) sta portando avanti un iter legislativo per abolirlo. Le attività di due diligence stesse (condurre analisi dei rischi, attuare misure preventive e correttive, gestire un meccanismo di reclamo e mantenere la documentazione interna) rimangono un obbligo di legge.
Le aziende attualmente interessate devono disporre di processi documentati e verificabili per adempiere a tali obblighi, indipendentemente dallo stato dell’obbligo di rendicontazione.
Cronologia della normativa
Cosa prevede il regolamento
La LkSG si applica alle aziende con almeno 1.000 dipendenti e una presenza registrata in Germania. Per presenza registrata si intende la sede legale, la sede principale, la sede amministrativa o una filiale.
Le aziende soggette alla normativa devono valutare annualmente i rischi in materia di diritti umani e ambiente nelle proprie attività e presso tutti i fornitori diretti, attuare misure preventive e correttive laddove vengano individuati dei rischi, gestire un meccanismo di reclamo accessibile alle parti interessate e conservare la documentazione interna relativa a tutte le attività di due diligence per almeno sette anni. Per i fornitori indiretti, l’obbligo di agire scatta in presenza di una conoscenza comprovata di un rischio specifico.
L’Ufficio federale per gli affari economici e il controllo delle esportazioni (BAFA) garantisce l’applicazione della legge e può infliggere ammende fino a 8 milioni di euro per violazioni gravi, oppure fino al 2% del fatturato globale annuo per le aziende con un fatturato annuo superiore a 400 milioni di euro.
Sfide comuni nell’attuazione della LkSG
L'analisi dei rischi deve riguardare ogni fornitore diretto, ogni anno
La LkSG richiede analisi annuali dei rischi che coprano le attività dell’azienda e tutti i fornitori diretti. La metodologia deve affrontare tematiche relative ai diritti umani (lavoro forzato, lavoro minorile, libertà di associazione, salari equi e sicurezza sul lavoro) e tematiche ambientali (contaminazione del suolo, inquinamento idrico e obblighi previsti dalle convenzioni sul mercurio e sugli inquinanti organici persistenti). Deve essere documentata e ripetibile, poiché la base dei fornitori è in continua evoluzione.
Gli obblighi relativi ai fornitori indiretti si applicano anche in assenza di un rapporto contrattuale diretto
Una volta che sussiste una conoscenza comprovata di un rischio presso un fornitore indiretto, l’obbligo di due diligence si applica indipendentemente dall’esistenza di un rapporto diretto con quel livello della catena di fornitura. Devono essere documentati i percorsi di escalation, i piani di rimedio e le basi per la determinazione della conoscenza comprovata.
Il BAFA verifica la qualità della documentazione, non la presentazione della relazione
Il BAFA può avviare indagini sulla base di reclami o di proprie constatazioni, indipendentemente dalla sospensione della presentazione della relazione annuale. Le indagini si concentrano sulla metodologia alla base delle analisi dei rischi, sulla registrazione delle misure preventive con le relative date e i responsabili, nonché sui registri relativi alla gestione dei reclami.
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