L'ISSB pubblica l’IFRS S1 e l’IFRS S2
International Sustainability Standards Board (ISSB)
L'IFRS S1 e l'IFRS S2 sono gli standard di informativa globali dell'ISSB relativi ai rischi finanziari legati alla sostenibilità e al clima. Le autorità di regolamentazione nazionali decidono se e quando gli standard diventano obbligatori in ciascuna giurisdizione.
Prossima scadenza rilevante
Il Giappone ha la prossima scadenza obbligatoria confermata in linea con gli standard dell’ISSB. Le società quotate sul Prime Market della Borsa di Tokyo con una capitalizzazione di mercato media pari o superiore a 3 trilioni di yen devono includere informazioni conformi agli IFRS S1 e agli IFRS S2 nella loro relazione annuale sui titoli per l’esercizio finanziario che si chiude il 31 marzo 2027.
Segue una seconda scadenza nel Regno Unito. La Financial Conduct Authority ha proposto l’obbligo di informativa sul clima per le società quotate nel Regno Unito per i periodi di rendicontazione a partire dal 1° gennaio 2027, con le norme definitive previste per l’autunno 2026.
Date chiave e tappe fondamentali
Cosa prevede la normativa
La Fondazione IFRS ha istituito l’ISSB nel 2021 per consolidare un panorama frammentato di quadri di riferimento volontari in materia di sostenibilità. Attraverso una serie di fusioni, l’ISSB gestisce ora le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), gli standard del Sustainability Accounting Standards Board (SASB) e l’Integrated Reporting Framework.
L’IFRS S1 e l’IFRS S2 riguardano i rischi che potrebbero influire sul flusso di cassa, sul finanziamento o sul costo del capitale di un’impresa.
L’ISSB non dispone di poteri esecutivi propri, pertanto la rendicontazione diventa obbligatoria solo quando un’autorità di regolamentazione nazionale adotta, approva o integra in altro modo gli standard nella legislazione locale. Tale meccanismo di adozione spiega anche perché le date di entrata in vigore, l’ambito di applicazione e la fase di attuazione differiscono a seconda della giurisdizione, anche se il contenuto delle informazioni fornite rimane lo stesso.
Sfide comuni nell’attuazione degli standard ISSB
Le date di entrata in vigore e le soglie di applicazione variano a seconda della giurisdizione
Il Giappone sta introducendo gradualmente l’obbligo di rendicontazione SSBJ in base alle fasce di capitalizzazione di mercato. Il Regno Unito propone un ambito di applicazione per le società quotate legato alle categorie esistenti delle Listing Rules, mentre Hong Kong e l’Australia applicano ciascuna soglie e tempistiche distinte. Una società che opera in diversi di questi mercati deve tenere traccia di diversi calendari di conformità distinti anziché di uno solo.
I dati esistenti sulla sostenibilità non sono organizzati per la rendicontazione prevista dall’IFRS S2
Le società che già rendono conto ai sensi della Direttiva UE sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD) raccolgono dati sul proprio rischio climatico e sul proprio impatto sull’ambiente e sulle persone. L’IFRS S2 richiede solo la parte relativa al rischio climatico, ed estrarre quel sottoinsieme senza ripetere l’intera raccolta dati è un problema di mappatura che la maggior parte delle società non ha ancora risolto.
I dati sulle emissioni di Scope 3 a livello di fornitori sono incompleti o non verificabili
L’IFRS S2 richiede la divulgazione delle emissioni lungo l’intera catena del valore, comprese le emissioni finanziate per gli istituti finanziari. La maggior parte delle aziende raccoglie stime relative allo Scope 3 basandosi su indicatori derivati dalla spesa piuttosto che su dati relativi alle attività a livello di fornitore, il che limita sia l’accuratezza che la preparazione alla revisione contabile.
I requisiti di verifica si applicano prima che la maggior parte delle aziende presenti la prima rendicontazione
In Australia, la verifica limitata si applica fin dal primo anno di rendicontazione di un’azienda. In Giappone, un revisore esterno esamina formalmente la rendicontazione di un’azienda l’anno successivo a quello in cui diventa obbligatoria. Nel Regno Unito, la verifica non è richiesta dalla legge, ma lo standard entra in vigore prima che la maggior parte delle aziende presenti la propria prima rendicontazione, sottoponendo l’azienda alla stessa pressione immediata da parte degli investitori piuttosto che delle autorità di regolamentazione.
Mappatura dei dati relativi a fornitori, emissioni e informazioni divulgate in rendicontazione allineata agli ISSB
L’osapiens HUB integra i dati sui fornitori già raccolti per la gestione dei rischi e la due diligence negli input di rilevanza finanziaria richiesti dalle informative IFRS S1 e IFRS S2, senza la necessità di una seconda raccolta dati.
Tracciare le emissioni di Scope 3 fino alla scheda del fornitore
I dati relativi alle attività a livello di fornitore, raccolti una sola volta tramite il portale fornitori, alimentano i calcoli delle emissioni di Scope 3 per categoria, anziché stime basate sulla spesa, e rimangono collegati allo stesso profilo fornitore utilizzato per la valutazione dei rischi.
Mappare i dati CSRD esistenti direttamente nelle informazioni richieste dagli IFRS S1 e S2
Le aziende che già redigono la rendicontazione ai sensi della Direttiva UE sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD) raccolgono sia i dati relativi alla materialità finanziaria che quelli relativi alla materialità d’impatto. I moduli Reporting Cockpit e Disclosure Management estraggono la parte relativa alla materialità finanziaria e la mappano direttamente nei modelli IFRS S1, IFRS S2, VSME e GRI.
Estendere lo stesso livello di dati di due diligence al CSDDD
Il profilo fornitore che genera i dati sui rischi climatici per la divulgazione in linea con l’ISSB è lo stesso profilo utilizzato per gli obblighi di due diligence ai sensi della Direttiva UE sulla due diligence in materia di sostenibilità aziendale (CSDDD). I risultati relativi ai rischi dei fornitori, alle emissioni e alla due diligence vengono raccolti una sola volta e riutilizzati per entrambi gli obblighi.
RISORSE AGGIUNTIVE
Domande frequenti
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